Il valore del fare: gli studenti del “Chitti” trasformano l’arte in solidarietà

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Personale scolastico

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CITTANOVA – C’è un filo sottile, fatto di paillettes e perline, creatività e impegno civile, che in questi mesi ha unito le aule dell’Istituto Comprensivo “Luigi Chitti” alle corsie dell’ospedale di Polistena. Un filo che si è concretizzato lo scorso 10 aprile nella donazione di quattro sedie a rotelle, frutto del lavoro e della sensibilità dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Luigi Chitti.

Dall’aula al mercato: la genesi del progetto

L’iniziativa non è nata come una semplice raccolta fondi, ma come un percorso didattico completo all’interno dell’ora di Arte e Immagine. Gli alunni non sono stati semplici spettatori di una donazione, ma i veri artefici della risorsa economica: attraverso la realizzazione artigianale di manufatti di bigiotteria, hanno sperimentato il valore del lavoro manuale e la complessità della micro-imprenditorialità etica.

La vendita dei manufatti durante i Mercatini di Natale della scuola ha permesso di raccogliere 1.200 euro. Una cifra significativa, che gli studenti hanno scelto di reinvestire nel territorio, acquistando due sedie a rotelle fisse e due richiudibili.

Il momento della consegna

La delegazione di studenti che si è recata presso il presidio ospedaliero, accompagnata dalla Dirigente Dott.sa Maria Antonella Timpano e dalla professoressa  Carla De Paolo, ha vissuto l’ultimo atto di un progetto che ha saputo coniugare la teoria scolastica con la pratica della cittadinanza attiva. In presenza del Direttore Sanitario e del personale medico, i ragazzi hanno consegnato i presidi, ricevendo il ringraziamento di una struttura che quotidianamente serve il territorio.

La centralità dello studente

L’enfasi dell’evento risiede proprio nel ribaltamento dei ruoli: i giovani non sono stati destinatari di un insegnamento astratto sulla solidarietà, ma sono diventati soggetti attivi del welfare locale. La sobrietà della cerimonia ha messo in luce la maturità di un gruppo classe che ha saputo gestire l’intero ciclo del progetto: dall’ideazione estetica dell’oggetto alla sua finalizzazione benefica.

Donare quattro sedie a rotelle significa, per questi studenti, aver compreso che il sapere scolastico ha un senso pieno solo quando riesce a impattare positivamente sulla vita degli altri. Un segnale di speranza e concretezza che parte dai banchi del “Chitti” e arriva dritto al cuore della comunità della Piana.