L’ orsacchiotto viaggiatore

Anno scolastico 2026/2027

Progetto scuola-famiglia: orsacchiotto viaggiatore affidato a turno nel weekend con valigia e diario di bordo fotografico per cura e condivisione.

Presentazione

Durata

dal 6 Novembre 2026 al 14 Maggio 2027

Descrizione del progetto

L’orsacchiotto viaggiatore è una proposta educativa pensata per favorire la continuità tra scuola e famiglia e accompagnare i bambini in un’esperienza di crescita, responsabilità, autonomia e condivisione. A turno, ogni bambino porta a casa per il fine settimana un orsacchiotto con la sua valigia, contenente il pigiama, il suo vestitino e un diario di bordo. Durante il fine settimana il bambino diventa il responsabile dell’orsacchiotto: se ne prende cura, lo accompagna nelle proprie esperienze quotidiane e lo rende parte della propria vita familiare, insieme alla propria famiglia, può portarlo a passeggio, al parco in biblioteca a fare una visita, a una gita o semplicemente condividere con lui momenti della quotidianità. Le esperienze vengono documentate esclusivamente attraverso fotografie, che vengono inserite nel diario di bordo. Il diario ritorna a scuola insieme all’orsacchiotto e accompagna il suo viaggio da una famiglia all’altra fino alla conclusione del progetto. Al termine dell’esperienza quando tutti i bambini avranno avuto la possibilità di portare a casa l’orsacchiotto, il diario fotografico verrà presentato e condiviso con l’intero gruppo diventando una testimonianza del percorso compiuto insieme.

 

L’orsacchiotto come ponte tra scuola e famiglia

L’orsacchiotto diventa così un vero e proprio oggetto mediatore tra i due principali contesti di vita del bambino: La scuola e la famiglia. Quando il bambino porta a casa l’orsacchiotto, porta con sé un piccolo pezzo della propria esperienza scolastica e appunto, quando lo riporto a scuola contribuisce a far proseguire il viaggio dell’orsacchiotto verso un’altra famiglia. Si crea così un movimento simbolico: SCUOLA- CASA- SCUOLA Che permette alle due realtà educative di incontrarsi e dialogare attraverso l’esperienza concreta del bambino. Il progetto offre pertanto alla famiglia la possibilità di partecipare alla vita scolastica, non soltanto attraverso momenti formali ma mediante un’esperienza semplice, affettiva e significativa.

 

Il diario di bordo

Il diario di bordo assume una particolare importanza, perché diventa la memoria fotografica del viaggio dell’orsacchiotto. Ogni famiglia contribuirà alla sua costruzione attraverso fotografie che documentino i momenti vissuti insieme all’orsacchiotto, durante il fine settimana. Le fotografie potranno rappresentare passeggiate, gite, visite, attività quotidiane o semplici momenti d condivisione familiare. Il diario sarà completato esclusivamente da fotografie e da pensieri scritti dai genitori, in condivisione con i bambini. Non sarà quindi un semplice album personale, ma uno strumento di documentazione educativa che conserverà le tracce visive del percorso compiuto dall’orsacchiotto nelle diverse famiglie. Il diario accompagnerà l’orsacchiotto per tutta la durata del progetto e verrà condiviso con il gruppo dei bambini soltanto al termine dell’esperienza, quando tutti avranno avuto la possibilità di ospitarlo a casa. Il diario fotografico diventerà così, una memoria condivisa dell’esperienza, capace di testimoniare il viaggio dell’orsacchiotto e il legame costruito tra scuola e famiglia.

 

Finalità educative

Il progetto si propone di:

✓ Promuovere l’autonomia e il senso di responsabilità, affidando al bambino un piccolo compito concreto: prendersi cura dell’orsacchiotto e occuparsi dei suoi bisogni.

✓ Sviluppare atteggiamenti di cura, educando all’attenzione verso l’altro, alla sensibilità, all’empatia e al rispetto.

✓ Rafforzare il senso di appartenenza al gruppo, poiché l’orsacchiotto appartiene alla scuola ed è condiviso da tutti i bambini.

✓ Valorizzare l’esperienza familiare, permettendo al bambino di portare a casa un frammento della propria esperienza scolastica e di vivere momenti significativi insieme alla propria famiglia.

✓ Rafforzare la relazione scuola famiglia, creando un’occasione concreta di collaborazione e partecipazione. ✓ Favorire La capacità di osservazione e di riconoscimento delle esperienze vissute, attraverso la documentazione fotografica raccolta nel diario di bordo

✓ Promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle esperienze familiari, attraverso la visione condivisa delle fotografie al termine del progetto.

✓ Favorire la socializzazione e il senso di appartenenza, permettendo a tutti i bambini di riconoscersi in un’esperienza comune.

✓ Educare alla condivisione e al rispetto dei beni comuni, dal momento che l’orsacchiotto non è un oggetto personale, ma un bene appartenente alla comunità scolastica.

✓ Creare continuità tra esperienza scolastica ed esperienza extrascolastica, mostrando al bambino che ciò che vive a scuola può trovare significato anche nella vita quotidiana.

 

Il valore pedagogico dell’esperienza.

L’aspetto pedagogicamente significativo del progetto risiede soprattutto nel fatto che il bambino viene posto in una situazione concreta di responsabilità e di cura. L’orsacchiotto rappresenta un piccolo” altro” di cui prendersi cura. Il bambino, che quotidianamente sperimenta l’essere accudito dall’adulto, viene invitato a vivere in forma simbolica e adeguata alla sua età. Questa esperienza contribuisce alla costruzione dell’autonomia personale e alla maturazione di una prima consapevolezza della responsabilità: L’orsacchiotto deve essere accompagnato, custodito, trattato con attenzione e riportato a scuola affinché possa continuare il suo viaggio con un altro bambino. La dimensione della cura assume quindi un importante valenza educativa: prendersi cura di qualcosa, significa riconoscerne il valore, prestare attenzione ai suoi bisogni e sentirsi responsabile del proprio comportamento.

 

Una piccola esperienza di cittadinanza.

L’orsacchiotto appartiene a tutti è proprio per questo che il progetto introduce in modo naturale alcuni primi concetti di cittadinanza.

✓ Ciò che appartiene al gruppo va rispettato.

✓ Ciò che si riceve in custodia deve essere restituito.

✓ Ogni persona ha un ruolo e una responsabilità.

✓ Le proprie azioni hanno conseguenze sugli altri.

✓ Condividere significa anche prendersi cura di ciò che è comune.

 

Conclusioni

E allora, Buon viaggio, Paddington! Che ogni fine settimana possa regalarti nuove case da scoprire, abbracci da ricevere, storie da ascoltare e momenti speciali da custodire. Che tu possa diventare un piccolo compagno di avventure, capace di riunire grandi e piccini attorno alla bellezza delle cose semplici, del tempo trascorso insieme e delle emozioni condivise. E a voi care famiglie, auguriamo di accogliere Paddington non soltanto come un ospite speciale, ma come un’occasione per rallentare, ritrovarsi, giocare, raccontarsi e creare ricordi preziosi con i vostri bambini, perché proprio nelle piccole esperienze della quotidianità che nascono i legami più significativi e si costruiscono apprendimenti che lasciano il segno. Con l’augurio che ogni viaggio di Paddington possa trasformarsi in una storia da raccontare, in un’emozione da condividere e in un ricordo da conservare nel cuore.

Obiettivi

Promuovere l’autonomia e il senso di responsabilità. Sviluppare atteggiamenti di cura.Valorizzare l’esperienza familiare e rafforzare la relazione scuola-famiglia.

Luogo

Partecipanti

21 bambini

Docenti: Rosa Gerace, Luigia Bucciarelli, Giorgia Laruffa